Marche

Sezione 1 (Repertori, rubricari e problemi metodologici)

Nessuna segnalazione.

Sezione 2 (Edizioni di statuti di normative comunali e territoriali)

574. AVARUCCI G. (a cura di), Lo Statuto comunale di Monte San Pietrangeli, ed. Antenore, Padova 1987, pp. 261.

575. CECCHI D. (a cura di), Il codice osimano degli Statuti del secolo XIV, 2 voll., ed. Fondazione Don Carlo, Osimo (AN) 1992, pp. 1161.

576. CECCHI D., Gli Statuti di Apiro dell'anno 1388, ed. Giuffrè, Milano 1984, pp. 237.

577. CECCHI D., Gli Statuti di Apiro dell'anno 1528, ed. Giuffrè, Milano 1990, pp. 240.

578. CECCHI D., Gli Statuti di Colmurano, 2 voll., ed. Cassa rurale ed artigiana, Colmurano (MC) 1988, pp.131+32.

579. CECCHI D., Gli Statuti di Monte Marciano ed il codice 36 del "Fondo Colocci" nella biblioteca comunale di Jesi, ed. Cassa di Risparmio, Jesi (AN) 1985, pp. 241.

580. PAOLI U. (a cura di), Lo statuto comunale di Sassoferrato, ed. Istituto Internazionale di Studi Piceni, Sassoferrato (AN) 1993, pp. 390.

Sezione 3 (Studi che utilizzano normative locali quale fonte primaria)

581. ANTONELLI A., Fabbriche della lana intra et extra moena a Matelica, "Studi maceratesi", 21 (1988), pp. 73-84.
L'autore segue, a partire dagli incerti inizi del XIII secolo, il ruolo svolto a Matelica dall'arte della lana e sottolinea come tale industria abbia raggiunto livelli tecnologici superiori a quelli dell'altro polo dell'economia locale, e cioè l'agricoltura.

582. BORSARI S., Aspetti dell'attività cantieristica anconitana nel basso medioevo, "Studi maceratesi", 21 (1988), pp. 67-72.
Per timore degli incendi e di danni l'attività dei carpentieri navali (= marangoni) e dei calafati (gli addetti alla impermeabilizzazione del legno) si svolgeva oltre le mura. Sebbene svolgesse un ruolo secondario rispetto ai maggiori cantieri dell'Adriatico e del Mediterraneo, Ancona, che si riforniva di legno di quercia nella valle dell'Esino, esportava remi.

583. CARTECHINI P., Aspetti della legislazione statutaria cingolana nei secoli XIV-XVI, "Studi Maceratesi", 19 (1986), pp. 361-424.

584. CAVALCOLI V., Alcune considerazioni sugli statuti comunali marchigiani, in Statuti della città di Ascoli e dei Castelli di Ascoli. Mostra documentaria e bibliografica, Monsampaolo del Tronto, 16-30 giugno 1991, Ascoli Piceno 1991, pp. 83-87.

585. CECCHI D., Gli statuti di Castelfidardo (1588). Le norme in Castelfidardo dagli statuti comunali all'elevazione a città, 1588-1988, ed. Amministrazione comunale, Castelfidardo (AN) 1989, pp. 11-96.

586. CECCHI D., Le norme riguardanti vie e strade negli statuti di alcuni Comuni marchigiani, "Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Marche", 89-91 (1984-1986), pp. 960-980.

587. CECCHI D., Le norme sul costruito negli Statuti dei Comuni della Marca, "Studi maceratesi", 24 (1991), pp. 107-140.

588. CHERUBINI G., Lo sfruttamento dell'acqua negli Statuti della Marca meridionale, "Studi maceratesi", 21 (1988), pp. 27-39.

589. DE BIASE R., La produzione della ceramica a Matelica nei secoli XIV-XVI, "Studi maceratesi", 21 (1988), pp. 103-110.
Dalle labilissime tracce di una produzione locale sviluppatasi soprattutto agli inizi del '500, l'autore giunge ad identificare alcune caratteristiche tipiche con motivi geometrici e stilizzate foglie di quercia.

590. DILETTI P., Morrovalle. I suoi statuti e la sua storia, ed. Amministrazione comunale, Morrovalle (MC) 1988, pp. 242.

591. DI STEFANO E., Postribolo pubblico e prostituzione a Macerata nel basso Medioevo, "Proposte e ricerche", 34 (1995), pp. 18-36.
L'autrice identifica la funzione pubblica della prostituzione nel controllo della sessualità. Come tale è ben accettata da un Giacomo della Marca e risulta sempre più integrata nel sistema di potere.

592. LEONHARD J.F., Ancona nel basso medioevo. La politica estera e commerciale dalla prima crociata al secolo XV, ed. Il Lavoro Editoriale-Comune di Ancona, Ancona 1992, pp. 350.
Traduzione italiana di Die Seestadt Ancona im Spätmittelalter, Tübingen, Max Niemayer Verlag, 1983, pp. 505. L'autore segue la crescita del ruolo della città dorica, dapprima come punto di riferimento dell'impero bizantino, poi come civitas emergente all'interno della Marca pontificia, ricostruendone la politica estera e la storia commerciale.

593. MAZZALUPI C., L'organizzazione del lavoro ad Esanatoglia dalla documentazione dei secoli XIV-XV, "Studi maceratesi", 21 (1988), pp. 189-204.
L'autore presenta le notizie raccolte su alcune professioni (edili, mercanti, calzolai, sarti, vasai, fabbri, falegnami, macellai, barbieri) nella documentazione dei secoli XIV-XV.

594. MERIGGI A., Provvedimenti del Comune di Montecchio contro le compagnie di ventura nella seconda metà del XIV secolo, "Studi maceratesi", 22 (1989), pp. 349-369.

595. MORANTI L., Note sulle meretrici nella Urbino dei secoli XV-XVII, "Proposte e ricerche", 24 (1990), pp. 77-102.
L'autore segue il successo della politica di isolamento delle prostitute, che culmina nella costruzione di un solo postribolo pubblico.

596. NAPOLIONI A.M., Il danno dato dal XIV al XVI secolo nella documentazione dell'Archivio storico comunale di Cingoli, "Studi maceratesi", 19 (1986), pp. 425-511.

597. PACIARONI R., Contratti di apprendistato a Sanseverino nel XV secolo, "Studi maceratesi", 21 (1988), pp. 153-187.

598. PACIARONI R., Norme statutarie e viabilità a Sanseverino nel '400, "Studi maceratesi", 29 (1995), pp. 367-398.

599. SARACCO PREVIDI E., Fattori economico-politici e strutturazioni urbanistiche nel Medioevo marchigiano, "Proposte e ricerche", 34 (1995), pp. 7-18.
L'autrice, rigettando l'interpretazione "casuale" della formazione dei nuclei urbani medievali della Marca, identifica una più convincente chiave di lettura della stessa nelle esigenze politiche e socio-economiche. Procede anche ad una sommaria descrizione delle formazioni urbanistiche di alcune aree della regione.

600. VERNELLI C., Note sulla condizione femminile negli statuti comunali dell'Italia centrale, "Proposte e ricerche", 31 (1993), pp. 187-202.

Sezione 4 (Edizioni e studi di normative di enti ecclesiastici, confraternite, ospedali)

Nessuna segnalazione.

Sezione 5 (Edizione e studi di normative di corporazioni e associazioni civili)

601. BERNARDI S., L'Arte della lana a Cingoli e il suo Statuto del 1470, "Studi maceratesi", 21 (1988), pp. 205-229.

602. CAVALCOLI V., Gli statuti dell'Arte della lana a Matelica, "Studi maceratesi", 21 (1988), pp. 88-101.

603. PANCALDI M. G., I capitoli dell'Arte della calzoleria di Montegiorgio (sec. XIV), "Studi maceratesi", 21 (1988), pp. 287-311.

Sezione 6 (Tesi di laurea)

604. SPAGNOLINI C., La legislazione statutaria del Comune di Offida nel secolo XVI, Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Facoltà di Giurisprudenza, relatrice TOCCI M., a.a. 1987-1988.